L’alta velocità Milano/Roma e la leadership secondo Satya Nadella

Oggi sono in viaggio per lavoro verso Roma, ad accompagnarmi questa mattina sul Frecciarossa delle ore sette è il nuovo libro di Satya Nadella intitolato ‘Hit Refresh: la riscoperta dell’anima di Microsoft e il progetto di un mondo migliore’

Il libro racconta di come Satya, terzo amministratore delegato nella storia di Microsoft dopo Gates e Ballmer, stia trasformando la visione e la cultura aziendale riportandola verso un futuro di crescita e progresso. 

Mentre leggo il nuovo libro, sono circondato da persone di business: tavolini abbassati, notebook accessi e smartphone in carica. Sento conversazioni telefoniche che parlando di ‘incident’ e problemi con colleghi che scrivono ‘comunicazione truffaldine che non vanno bene’.  Sto sorridendo, perché è capitato molte volte anche a me. 

In questo contesto, ho letto un capitolo del libro che è capito a fagiolo. Il CEO di Microsoft descrive la sua personale visione nella definizione di un leader di successo.

Racconta di un evento in cui un manager di alto livello si presentò al consueto momento programmato di ‘Domanda e Risposta’ lamentandosi di alcuni colleghi che secondo lui non stavano adottando una mentalità costruttiva e di crescita.

La risposta di Nadella fu davvero illuminante e al tempo stesso lapidaria. 

‘Per essere un leader in questa azienda, bisogna imparare a trovare petali rosa in un mare di sterco’ 

È vero, la sua risposta non fu particolarmente poetica, ma con questa frase voleva stimolare il suo manager a smettere di vedere solo ostacoli. I limiti esistono ed esisteranno sempre, ma un vero leader è un campione quando sa come superarli. 

Traccia poi tre aspettative per essere un vero leader: 

Prima di tutto, un leader deve promuovere la chiarezza con i propri collaboratori. Deve saper sintetizzare le informazioni chiave per creare una conoscenza approfondita e condivisa con il team, con lo scopo di tracciare una strategia chiara.

Secondo, un leader genera energia, non solo all’interno del suo team ma in tutta l’azienda. Deve saper ispirare ottimismo, creatività, dedizione e sviluppo, nella buona e nella cattiva sorte. Bisogna creare un ambiente in cui tutti possano dare il massimo.

Terzo e ultimo, trovano sempre un modo per avere successo e raggiungere i risultati. Ciò significa trovare un equilibrio tra successi a lungo termine e vittorie di breve durata, sfruttando una mentalità aperta alla globalizzazione per trovare nuove soluzioni. 

Penso che Satyla, con il dono della sintesi estrema, abbia espresso perfettamente i principi fondamentali di una leadership: il successo dipende dai singolo membri dell’intera organizzazione. 

Mille grazie, Satyla 🙂

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